Trasparenza
Sito web istituzionale nel VI PDF E-mail
Martedì 23 Giugno 2009 11:04

Sito web istituzionale. Il VI Municipio di Roma è fuori legge in materia di trasparenza amministrativa
Comitati e Associazioni di cittadini hanno richiesto al Presidente di provvedere

Nel Viavai di aprile scorso Ranalletta titolava "VI Municipio fanalino di coda dell'informazione ai cittadini". Nel sito osservatoriocasilino.it (sezione Documenti) è stata poi pubblicata una lettera del 29 maggio con cui i Comitati e le Associazioni di Quartiere hanno chiesto al Presidente Palmieri di provvedere urgentemente, e sono state anche svolte anche interessanti analisi che qui vorrei riprendere e sviluppare.
Nel VI Municipio si è arrivati ad un paradosso agghiacciante: il consiglio di questo ente locale, rigettando una mozione che chiedeva l'aggiornamento del sito Internet del Municipio, di fatto, si è arrogato il potere di stabilire se le leggi dello Stato in materia di trasparenza amministrativa siano vigenti nel suo territorio, deliberando che no, nel Territorio del VI Municipio di Roma - causa la mancanza di fondi e di personale addetto alla funzione - queste leggi non si applicano, e che ci sono "cose più urgenti" (Santilli - PD).
L'atteggiamento di consiglieri e amministratori del VI Municipio è foriero di gravi rischi legali e giudiziari. La cittadinanza, entro il 2010 potrà colpire l'Amministrazione inadempiente, carente rispetto a livelli minimi di efficienza e buona amministrazione, con una "Class Action dei servizi pubblici" con cui viene avviato avanti al TAR Lazio un giudizio contro l'Amministrazione inadempiente  (v. art. 4, comma 2, lett. l della Legge 15/2009).
La prima norma violata nel VI Municipio è la Legge 241/1990 sui rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione che introduce il principio della trasparenza amministrativa, e sancisce l’ obbligo anche per gli Enti locali di agire secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza e partecipazione. Da quest’ultimo principio origina il diritto primario dei cittadini/elettori di esercitare un controllo democratico sulla “cosa pubblica”, in pratica c'è diritto di accesso e conoscibilità delle deliberazioni assunte dagli organi di governo degli Enti Locali, come consigli e giunte.
Una seconda violazione delle Autorità del VI Municipio riguarda l'obbligo stabilito dalla Legge 7 giugno 2000 n. 150 che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, in quanto sono posti in essere comportamenti e deliberazioni contrarie ad un chiaro dettato normativo: “l’informazione deve essere attuata con ogni mezzo di trasmissione idoneo ad assicurare la necessaria diffusione di messaggi, anche attraverso ... strutture informatiche, le funzioni di sportello, le reti civiche, le iniziative di comunicazione integrata e i sistemi telematici multimediali”.
Infine la Delibera Consiliare di Via di Torre Annunziata e la situazione del sito istituzionale, viola anche la recentissima Legge 4.3.2009 n.15, sull'efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni che, oltre ad essere il contestatissimo DDL Brunetta, è anche un'applicazione dell'art. 117 Costituzione sui principi generali dell'ordinamento giuridico italiano in materia di Regioni ed Enti locali; disapplicato è stavolta l'art. 4 di questa legge: "La trasparenza  costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ... la trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti internet delle pubbliche amministrazioni, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione delle pubbliche amministrazioni" ... (commi 6-7-8-9, del citato art. 4 della Legge 15/2009).
Tra le motivazioni addotte dai consiglieri c'è la scarsità di fondi e la mancanza di personale. Ma allora ci si chiede come mai tutti i Municipi di Roma, con la sola ad eccezione del Sesto, pubblicano il calendario, convocazioni e relativi ordini del giorno delle sedute del consiglio e della giunta, gli atti municipali (mozioni, risoluzioni, delibere), mentre il sito del VI Municipio è fermo agli Atti del 2008. Oltre questo, che come si è detto è il minimo di legge, nei siti dei Municipi di Roma ci sono molti esempi di trasparenza e possibilità di accesso alla vita pubblica (pubblicazione dell’albo fornitori - Municipio Roma 2; possibilità di interagire con suggerimenti alla costruzione dello stesso sito - Municipio Roma 2; bilancio partecipativo per il coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle scelte sulla destinazione delle risorse finanziarie - Municipi Roma 3- Roma 9 – Roma 11; spazi virtuali offerti all’interno degli stessi siti istituzionali con interazione costruttiva con chi si fa portavoce delle esigenze del territorio - Municipi Roma 7 – Roma 11; adesione alla Delibera della Giunta Regionale 458/2008 per la promozione delle opere pubbliche partecipate con il concorso dei finanziamenti dei cittadini - Municipio Roma 9). Oltre alla trasparenza, al VI Municipio manca anche l'efficienza e l'economicità di gestione degli altri Municipi di Roma?

di Maurizio Fedele

 
Trasparenza e Partecipazione PDF E-mail
Venerdì 24 Aprile 2009 16:59

A partire dalla Legge 241 del 90 i rapporti tra cittadini e P.A. nell’orientamento del Legislatore dovrebbero subire una profonda trasformazione. Infatti la legge introduce l’obbligo per la stessa P.A. di rinnovarsi nell’ottica di favorire i diritti del cittadino attraverso la promozione dei criteri di

Efficienza e efficacia - Economicità: Trasparenza e Partecipazione:

Quest’ultimo principio in particolare auspica il coinvolgimento del cittadino nello svolgimento dell'azione amministrativa, attraverso un accesso diretto ai processi decisionali, e la possibilità di esercitare un controllo democratico sulla gestione della “cosa pubblica”.

Da ciò discende l’importanza di una corretta e tempestiva circolazione delle informazioni che consenta al cittadino di essere messo al corrente delle deliberazioni assunte dalla P.A. nonché delle modalità e tempi di esecuzione delle stesse. In questo senso è intervenuta la Legge 7 giugno 2000 n. 150 che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni finalizzata, nello spirito del Legislatore, a

  • illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative, al fine di facilitarne l'applicazione;

  • illustrare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento;
  • favorire l'accesso ai servizi pubblici, promuovendone la conoscenza;
  • promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale;
  • favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di modernizzazione degli apparati nonché la conoscenza dell'avvio e del percorso dei procedimenti amministrativi;
  • promuovere l'immagine delle amministrazioni, nonché quella dell'Italia, in Europa e nel mondo, conferendo conoscenza e visibilità ad eventi d'importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale.

In particolare, recita il dettato normativo, “l’informazione deve essere attuate con ogni mezzo di trasmissione idoneo ad assicurare la necessaria diffusione di messaggi, anche attraverso la strumentazione grafico-editoriale, le strutture informatiche, le funzioni di sportello, le reti civiche, le iniziative di comunicazione integrata e i sistemi telematici multimediali”.

E’ chiaro che, nel panorama degli strumenti informativi a disposizione, Internet rappresenta un canale estremamente efficace e versatile anche in considerazione del fatto che la sua diffusione è in costante aumento. E sicuramente in ambito locale, dove la relazione tra istituzioni e cittadini dovrebbe essere fisiologicamente immediata, le potenzialità di Internet possono trovare piena espressione.

Non a caso molte amministrazioni locali, sull’esempio di Paesi del nord Europa quali l’Olanda da sempre considerati un modello di democrazia efficiente e partecipativa, si stanno attrezzando attraverso la creazione di siti internet sempre più articolati e funzionali in grado di promuovere un rapporto dialettico e costruttivo tra cittadini ed istituzioni. Così l’approccio informatico sta riguardano anche Roma dove le 20 circoscrizioni forniscono uno spaccato della capacità di adesione, delle istituzioni immediatamente contigue al cittadino, al dettato legislativo in tema di comunicazione intesa come strumento di democrazia partecipativa. Da una rapida rassegna dei siti dei Municipi emerge un quadro piuttosto omogeneo con l’eccezione negativa della Sesta circoscrizione il cui sito risalta per povertà di contenuti, insufficienza di informazioni e lentezza negli aggiornamenti.

Val la pena sottolineare come i siti di tutti i Municipi ad eccezione del Sesto pubblichino:

-il calendario e le convocazioni con relativi ordini del giorno delle sedute del consiglio e della giunta in modo che i cittadini abbiano la possibilità di assistere e partecipare direttamente all’iter decisionale

-gli atti municipali (mozioni, risoluzioni, delibere), costantemente aggiornati laddove il sito della Sesta circoscrizione è fermo agli Atti del 2008

Inoltre è utile segnalare alcune iniziative degne di apprezzamento ravvisabili negli stessi siti quali esempi di trasparenza e possibilità di accesso alla vita pubblica:

- la pubblicazione dell’albo fornitori (Municipio Roma 2)

- la possibilità di interagire con suggerimenti alla costruzione dello stesso sito (Municipio Roma 2)

- il bilancio partecipativo inteso come strumento di coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle scelte sulla destinazione delle risorse finanziarie (Municipio Roma 3- Roma 9 – Roma 11)

- la presenza di spazi virtuali offerti ai Comitati di Quartiere all’interno degli stessi siti istituzionali segnale questo della volontà di favorire un’jnterazione costruttiva con chi si fa portavoce delle esigenze del territorio (Municipio Roma 7 – Roma 11)

- l’adesione alla Delibera della Giunta Regionale 458/2008 per la promozione delle opere pubbliche partecipate con il concorso dei finanziamenti dei cittadini (Municipio Roma 9).

In tutto ciò Roma VI che fa?

di Valeria Garbati (per il comitato Torpignattara)

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La mozione del consigliere Rinaldi per quanto riguarda l'aggiornamento del sito del VI Municpio è stata respinta.

A Favore: Rinaldi, Ciccotelli, Corsi F. Corsi M. La porta Politi, Maggi, D'offizi.

Contrari : Proietti, E.Proietti, T.Infante, Castello, Marturano, Callocchia, Tedeschi, Morgante, Ferretti e Piattoni

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Ripartiamo dalla trasparenza PDF E-mail
Venerdì 20 Marzo 2009 13:35
L' Associazione Antonio Tempesta richiede al PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONTROLLO GARANZIA E TRASPARENZA Municipio Roma 6 di attivarsi per rendere pubblici gli atti del Municipio, la richiesta è importante e condivisa da più di un comitato ed associazione di residenti.
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Gent. cons. Guido Verdecchia,

In considerazione di quanto ha indicato al sig. Fantini, le chiedo se tale Commissione si occupa della pubblicazione degli atti del Municipio. Le chiedo questa informazione in quanto ci risulta che il ns. VI° Municipio è l'unico Municipio a Roma che non pubblica sul sito Internet, gli atti . Per atti intendiamo:

  • Atti Municipali

  • Appuntamenti Istituzionali

  • Delibere discusse ed approvate

  • OdG del Consiglio Municipale


Riteniamo che lei in qualità di Presidente della commisisone controllo garanzia e trasparenza abbia i necessari strumenti per poter intervenire in tal senso.
Se manca lo scambio di informazioni tra Autoritià e cittadini, come si può pensare di avere una democrazia compiuta e partecipativa ?
In attesa di un suo intervento in merito, le porgo cordiali saluti.
 
Arturo Pallini

Associazione A. Tempesta

 


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