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A partire dalla Legge 241 del 90 i rapporti tra cittadini e P.A. nell’orientamento del Legislatore dovrebbero subire una profonda trasformazione. Infatti la legge introduce l’obbligo per la stessa P.A. di rinnovarsi nell’ottica di favorire i diritti del cittadino attraverso la promozione dei criteri di
Efficienza e efficacia - Economicità: Trasparenza e Partecipazione:
Quest’ultimo principio in particolare auspica il coinvolgimento del cittadino nello svolgimento dell'azione amministrativa, attraverso un accesso diretto ai processi decisionali, e la possibilità di esercitare un controllo democratico sulla gestione della “cosa pubblica”.
Da ciò discende l’importanza di una corretta e tempestiva circolazione delle informazioni che consenta al cittadino di essere messo al corrente delle deliberazioni assunte dalla P.A. nonché delle modalità e tempi di esecuzione delle stesse. In questo senso è intervenuta la Legge 7 giugno 2000 n. 150 che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni finalizzata, nello spirito del Legislatore, a
- illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative, al fine di facilitarne l'applicazione;
- illustrare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento;
- favorire l'accesso ai servizi pubblici, promuovendone la conoscenza;
- promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale;
- favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di modernizzazione degli apparati nonché la conoscenza dell'avvio e del percorso dei procedimenti amministrativi;
- promuovere l'immagine delle amministrazioni, nonché quella dell'Italia, in Europa e nel mondo, conferendo conoscenza e visibilità ad eventi d'importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale.
In particolare, recita il dettato normativo, “l’informazione deve essere attuate con ogni mezzo di trasmissione idoneo ad assicurare la necessaria diffusione di messaggi, anche attraverso la strumentazione grafico-editoriale, le strutture informatiche, le funzioni di sportello, le reti civiche, le iniziative di comunicazione integrata e i sistemi telematici multimediali”.
E’ chiaro che, nel panorama degli strumenti informativi a disposizione, Internet rappresenta un canale estremamente efficace e versatile anche in considerazione del fatto che la sua diffusione è in costante aumento. E sicuramente in ambito locale, dove la relazione tra istituzioni e cittadini dovrebbe essere fisiologicamente immediata, le potenzialità di Internet possono trovare piena espressione.
Non a caso molte amministrazioni locali, sull’esempio di Paesi del nord Europa quali l’Olanda da sempre considerati un modello di democrazia efficiente e partecipativa, si stanno attrezzando attraverso la creazione di siti internet sempre più articolati e funzionali in grado di promuovere un rapporto dialettico e costruttivo tra cittadini ed istituzioni. Così l’approccio informatico sta riguardano anche Roma dove le 20 circoscrizioni forniscono uno spaccato della capacità di adesione, delle istituzioni immediatamente contigue al cittadino, al dettato legislativo in tema di comunicazione intesa come strumento di democrazia partecipativa. Da una rapida rassegna dei siti dei Municipi emerge un quadro piuttosto omogeneo con l’eccezione negativa della Sesta circoscrizione il cui sito risalta per povertà di contenuti, insufficienza di informazioni e lentezza negli aggiornamenti.
Val la pena sottolineare come i siti di tutti i Municipi ad eccezione del Sesto pubblichino:
-il calendario e le convocazioni con relativi ordini del giorno delle sedute del consiglio e della giunta in modo che i cittadini abbiano la possibilità di assistere e partecipare direttamente all’iter decisionale
-gli atti municipali (mozioni, risoluzioni, delibere), costantemente aggiornati laddove il sito della Sesta circoscrizione è fermo agli Atti del 2008
Inoltre è utile segnalare alcune iniziative degne di apprezzamento ravvisabili negli stessi siti quali esempi di trasparenza e possibilità di accesso alla vita pubblica:
- la pubblicazione dell’albo fornitori (Municipio Roma 2)
- la possibilità di interagire con suggerimenti alla costruzione dello stesso sito (Municipio Roma 2)
- il bilancio partecipativo inteso come strumento di coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle scelte sulla destinazione delle risorse finanziarie (Municipio Roma 3- Roma 9 – Roma 11)
- la presenza di spazi virtuali offerti ai Comitati di Quartiere all’interno degli stessi siti istituzionali segnale questo della volontà di favorire un’jnterazione costruttiva con chi si fa portavoce delle esigenze del territorio (Municipio Roma 7 – Roma 11)
- l’adesione alla Delibera della Giunta Regionale 458/2008 per la promozione delle opere pubbliche partecipate con il concorso dei finanziamenti dei cittadini (Municipio Roma 9).
In tutto ciò Roma VI che fa?
di Valeria Garbati (per il comitato Torpignattara)
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La mozione del consigliere Rinaldi per quanto riguarda l'aggiornamento del sito del VI Municpio è stata respinta.
A Favore: Rinaldi, Ciccotelli, Corsi F. Corsi M. La porta Politi, Maggi, D'offizi.
Contrari : Proietti, E.Proietti, T.Infante, Castello, Marturano, Callocchia, Tedeschi, Morgante, Ferretti e Piattoni
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