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Finalmente abbiamo la risposta che cercavamo sulle loro intenzioni
di massacrare il verde del Comprensorio Casilino e dove mirano gli
interessi di maggior peso. La minaccia più grande viene da quel Consorzio Centro Direzionale Casilino. Facendo ora una ricerca su Google coi termini "Centro Direzionale Casilino", ho trovato questa pagina
http://www.siaci.it/Italiano/
Sottomenu_progetti/01_
progetti_urbani.htm
in cui compare un progetto "Prefattibilità Centro Direzionale Casilino" .
Aprite quel link e comparirà l'orrore che tanto stiamo avversando,
una valanga di cemento sull'area del Comprensorio (le sagome bianche e
traslucide del plastico 3D dovrebbero essere grosse costruzioni). Non è
facile capire bene, ma la parte più colpita sembrerebbe proprio il
Parco Somaini.
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Carissimi vi invito a stampare e leggere con molta
attenzione il Piano Particolareggiato del
Comprensorio Casilino allegato.
Come potete vedere dalla firma è un promemoria di
Ghera il quale nel fare la storia di tutto quanto avvenuto qui nel Comprensorio
(finalmete abbiamo la storia che nessuno finora ci ha mai voluto raccontare
nella sua interezza) consiglia "per evitare il contenzioso per cui il Comune può
essere costretto a pagare un bel pò di soldi per avere messo per anni sotto
scacco l'area di proprietà privata, dicevo consiglia di accettare le proposte di
costoro, anche perchè hanno generosamente dato 40 ettari di altre aree
a compenso (sull'appennino?) ed inoltre (udite udite!) la costruzione
della linea C della metropolitana con le due sue fermate a cavallo dell
comnpresnsorio "risolve i problemi di mobilità dei nuovi insediamenti" che
pertanto possono essere realizzati al massimo di potenzialità senza tema di
creare ulteriore impatto in questa area già molto congestionata!
Fate anche attenzione al fatto che il TAR ha dato
ragione a costoro contro la soprintendenza per ridurre il vincolo
archeologico!
Insomma mi fa i.........re che ci abbiamo messo 12
anni a scoprire finalmente tutti perchè è stata fatta la deviazione della
linea C , perchè il buon Puro si incazzava ogni volta che scrivevo su via
vai che era un imbroglio il programma delle certezze e che la deviazione serviva
soltanto a regalare ai costruttori terreni con elevati indici di edificabilità e
ottimi prezzi di vendita e che la sinistra invece di stare dietro
alla gente era meglio che si fosse messa avanti o di fianco per
evitarci di fare la fine di Marazzo
Insomma le uova di pasqua si sono finalmente
rotte e si vede la bella sorpresa che c'è dentro !!!!! E bravo Rutelli, bravo
Tocci, bravo Puro, bravi tutti i consiglieri rivoluzionari di sinistra che a
domanda non sanno mai niente e che pretendono pure di essere ringraziati per
averci costruito il campo di via Norma......, e adesso bravo puro Ghera e tutti
i suoi amici e....
Ammazza questa amalgama come è venuta
bene!
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Il traffico non esiste più al prenestino e la viabilità è perfetta
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Vi riporto inoltre un estratto da un articolo uscito sul manifesto
del 27 dicembre 2007 intitolato "I palazzinari di Via Gordiani".
"I
«personaggi» che si nasconderebbero dietro la speranza che la zona sia
«bonificata» dalla presenza dei rom sarebbero una cordata di
costruttori che hanno specifici interessi nella zona, tra cui è
particolarmente attivo l'immobiliarista Renato Bocchi. L'insediamento
dei rom, infatti, si trova all'interno dell'area del Piano
particolareggiato Casilino-Prenestino, da anni oggetto di un tira e
molla in Commissione Urbanistica. Da una parte ci sono le resistenze di
ambientalisti, comitati e partiti di sinistra, per i quali i 230mila
metri cubi di cemento previsti sono troppi. Dall'altra ci sono due
gruppi di costruttori, uno riconducibile all'Aic (Associazione italiana
casa), l'altro al Consorzio centro direzionale Casilino, raggruppamento
che detiene, secondo il presidente, avv. Giuseppe Lavitola, «non più di
40-50 ettari nella zona in questione». Il Consorzio, di cui Bocchi è,
sempre secondo le parole dell'avv. Lavitola, «uno dei maggiori
azionisti, o per meglio dire consorziati», vorrebbe aumentare le
cubature previste, quantomeno raddoppiando l'indice volumetrico,
attualmente di 0.5 mc/mq, e arrivando alla costruzione di 1000
appartamenti dai 600 previsti. Bocchi avrebbe più volte ribadito
informalmente la necessità di modificare il piano e, contestualmente,
di rimuovere il campo, che sorge su un terreno dell'Ater.
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