E’ utile tornare a parlare di salute e di indici di urbanizzazione nel nostro quadrante
Densità della popolazione complessiva residente nel V Municipio.
Anno 2013
Profilo Demografico V MunicipioD.M. 1968 – standard urbanistici
i dati riguardanti gli indici di peggioramento della qualità vita/salute del municipio dovrebbero essere sempre resi disponibili da ISPRA e ASL. Per tutele “solide” ci vogliono argomenti “solidi” dobbiamo essere compatti per “cemento zero”, abbiamo bisogno solo di aree verdi e vincoli paesaggistici, aree verdi attrezzate e fruibili e non messe a disposizione di privati o associazioni senza criteri di trasparenza e controllo.
  • progetti di sviluppo concordati con i cittadini:
  • ridurre l’impatto ambientale e cemento zero
  • progetti condivisi per le aree pubbliche verdi ( manutenzione, progetti territoriali e attività culturali)
  • vincoli per le aree verdi private

con passione, Raffaele.

nota di Emilio Giacomi

Il Problema della pianificazione del Comprensorio Casilino SDO si trascina ormai da più di venti anni.
Nel 1995 il Progetto Direttore SDO ha tracciato le linee guida per la pianificazione dei quattro Comprensori SDO, assegnando al Comprensorio casilino SDO la funzione di riqualificare i quartieri circostanti garantendo il verde pubblico procapite mancante.
Il Piano Particolareggiato adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare 148 del 2002 ha destinato a verde quindi 96 ettari dell’area in questione, quindi la maggior parte delle aree libere.
Tuttavia questo Piano Particolareggiato, da inviare alla Regione Lazio per la necessaria approvazione, non ha avuto seguito.
Oggi l’area, sebbene in parte tutelata da vincolo archeologico e nella sua massima parte da vincolo paesistico, non è ancora oggetto di pianificazione urbanistica definitiva.
La situazione del Comprensorio Casilino SDO e le richieste di salvaguardia e valorizzazione dell’area, oltre ad essere presenti nel Dossier “Ad duas lauros”, sono riportate nella nota del 16.12.2014

Dossier WWF Nota 16-12-2014

Il 10 gennaio oltre 20 tra comitati e associazioni del Municipio Roma V si sono riuniti per confrontarsi sui problemi del territorio e sul rapporto con l’istituzione di prossimità

È emerso un quadro sconfortante. Tutti i presenti (dall’Alessandrino a Centocelle, da Tor Tre Teste a Malatesta) hanno lamentato un totale disinteresse da parte delle istituzioni riguardo le istanze locali, una sostanziale incapacità di affrontare in modo produttivo i problemi e una buona dose di opacità nei percorsi amministrativi. A ciò si aggiunge l’assenza della tanta sbandierata partecipazione e soprattutto un atteggiamento di chiusura nei confronti delle realtà locali e di mancanza di trasparenza.In merito a quest’ultimo punto è emerso chiaramente che il Municipio ha assunto un atteggiamento di completa chiusura, se non aperta ostilità, nei confronti dei comitati. La tanto decantata collaborazione civica che, rimbalza come un mantra nei post di alcuni assessori, si scontra con un dato di realtà totalmente differente: tra il “palazzo” e il territorio esiste una spaccatura insanabile. A fronte di problematiche che in vacanza di intervento continuano a peggiorare. 
A fronte di questa situazione le diverse realtà hanno deciso di costruire un coordinamento di comitati che promuova in ogni sede le istanze territoriali, la partecipazione civica, la collaborazione tra le diverse articolazioni delle comunità. Verrà costruita una mailing list per agevolare la comunicazione, verrà condiviso un calendario di incontri e creati dei tavoli di lavoro per approfondire specifiche tematiche. Solidarietà in rete, coordinamento nelle battaglie comuni e mutuo sostegno su vertenze e progetti. 

I Comitati dei quartieri Alessandrino, Certosa, Centocelle storica, Rustica, Quarticciolo, Rinascita via Malatesta, Torre Spaccata, Tor Pignattara, Tor Tre Teste, Villa De Sanctis, Villini Santa Maria e le seguenti realtà locali: Apolidia, Amici di Villa De Sanctis, CSL Tor Tre Teste, Legambiente “Si Può Fare”, PAC Libero, Tharos Community, Associazione Grillo Parlante