domenica, Marzo 10, 2019 No comments

Il Comprensorio Casilino, ha un’estensione di 143 ettari nel territorio del Municipio 5 del Comune di Roma ed è caratterizzato dalla presenza delle vie consolari Prenestina e Casilina (ex Labicana) e di aree verdi, che si sviluppano all’interno del Comprensorio denominato “Ad duas lauros”, area sottoposta a vincolo paesistico con D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. Esso è anche un’area di interesse archeologico ai sensi dell’Art. 1, lettera m, della Legge 431/1985. La parte meridionale del Comprensorio Casilino si attesta sulla Via Casilina, ed è compresa tra Via Capua, Via Labico e Via dei Gordiani. Si tratta di un’area di notevole importanza archeologica, sottoposta al vincolo archeologico della Legge 1089/39. In quest’area sono presenti il Mausoleo di S. Elena (denominato “Tor Pignattara” dalle anfore – pignatte – inserite nella volta per alleggerirla), le Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro, i resti di una basilica costantiniana adiacente al Mausoleo di S.Elena, i resti del cimitero degli Equites Singulares e alcuni tratti dell’antica via Labicana (oggi denominata Via Casilina).

In esso sono ancora presenti alcune tracce dell’Agro romano e della storia di Roma (casali agricoli, orti, torri, mausolei, sepolcri, tracciati viari), anche se l’espansione urbana ha cambiato l’assetto del territorio. Fino ai primi del Novecento si potevano ancora distinguere le tenute agricole storiche della Campagna Romana ed ammirare preesistenze archeologiche ed ambientali, che oggi non sono più visibili, perchè distrutte (Cabianca & Quilici, 1969).

In questo contesto, allo scopo di contrastare la speculazione edilizia, che farebbe aumentare la densità edilizia e la ulteriore perdita della qualità urbana dell’area,

Osservatorio Casilino ed Ecomuseo Casilino propongono un piano condiviso di assetto del territorio urbano in cui l’importanza della conoscenza del proprio patrimonio culturale è la base per la costruzione di una comunità di abitanti dialogante (vecchi e nuovi abitanti) e per il ripensamento della pianificazione urbana di quest’area.

Il piano di assetto si muove in un’ottica di tutela e valorizzazione dei caratteri storico-naturalistici ed antropici della Campagna Romana, recuperando le relazioni tra aree urbanizzate e aree abbandonate, creando una visione condivisa dello spazio pubblico.

La proposta contenuta nel Piano di assetto del Comprensorio Casilino è quella di creare un sistema di parchi archeo-agricoli urbani, di orti didattici, collegati da nuovi percorsi ciclo- pedonali, nei quali avviare politiche di gestione collettiva degli spazi aperti, in grado di sviluppare una rete di accessibilità elevata e di percorribilità delle risorse naturali e archeologiche di Roma est. Avviare la pianificazione e la realizzazione di percorsi ciclo- pedonali tra le aree verdi esistenti significherebbe valorizzare il rapporto tra storia e cultura (Agro romano, borgate storiche, Mausoleo di Sant’Elena, via Francigena), recuperando le strutture edilizie esistenti (casali agricoli) e sviluppandovi nuove attività legate al turismo sostenibile, alla formazione, con la creazione di nuovi posti di lavoro.

Relazione Completa dell Arch Romina Peritore e Giulia Papa dal sito dell’ecomuseo casilino

mercoledì, Febbraio 13, 2019 No comments
E’ utile tornare a parlare di salute e di indici di urbanizzazione nel nostro quadrante
Densità della popolazione complessiva residente nel V Municipio.
Anno 2013
Profilo Demografico V MunicipioD.M. 1968 – standard urbanistici
i dati riguardanti gli indici di peggioramento della qualità vita/salute del municipio dovrebbero essere sempre resi disponibili da ISPRA e ASL. Per tutele “solide” ci vogliono argomenti “solidi” dobbiamo essere compatti per “cemento zero”, abbiamo bisogno solo di aree verdi e vincoli paesaggistici, aree verdi attrezzate e fruibili e non messe a disposizione di privati o associazioni senza criteri di trasparenza e controllo.
  • progetti di sviluppo concordati con i cittadini:
  • ridurre l’impatto ambientale e cemento zero
  • progetti condivisi per le aree pubbliche verdi ( manutenzione, progetti territoriali e attività culturali)
  • vincoli per le aree verdi private

con passione, Raffaele.

Fonte AMA

Documento AMA Completo

venerdì, Febbraio 08, 2019 No comments

nota di Emilio Giacomi

Il Problema della pianificazione del Comprensorio Casilino SDO si trascina ormai da più di venti anni.
Nel 1995 il Progetto Direttore SDO ha tracciato le linee guida per la pianificazione dei quattro Comprensori SDO, assegnando al Comprensorio casilino SDO la funzione di riqualificare i quartieri circostanti garantendo il verde pubblico procapite mancante.
Il Piano Particolareggiato adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare 148 del 2002 ha destinato a verde quindi 96 ettari dell’area in questione, quindi la maggior parte delle aree libere.
Tuttavia questo Piano Particolareggiato, da inviare alla Regione Lazio per la necessaria approvazione, non ha avuto seguito.
Oggi l’area, sebbene in parte tutelata da vincolo archeologico e nella sua massima parte da vincolo paesistico, non è ancora oggetto di pianificazione urbanistica definitiva.
La situazione del Comprensorio Casilino SDO e le richieste di salvaguardia e valorizzazione dell’area, oltre ad essere presenti nel Dossier “Ad duas lauros”, sono riportate nella nota del 16.12.2014

Dossier WWF Nota 16-12-2014
Per registrarsi al Forum dell'Osservatorio Casilino mandare una mail a

osservatoriocasilino@gmail.com

Chiedo a tutti di registrarsi con nome e cognome od almeno con uno pseudonimo che caratterizzi l'associazione di cui si fa parte

Verso il piano particolareggiato

Leggi