Il Comprensorio Casilino, ha un’estensione di 143 ettari nel territorio del Municipio 5 del Comune di Roma ed è caratterizzato dalla presenza delle vie consolari Prenestina e Casilina (ex Labicana) e di aree verdi, che si sviluppano all’interno del Comprensorio denominato “Ad duas lauros”, area sottoposta a vincolo paesistico con D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. Esso è anche un’area di interesse archeologico ai sensi dell’Art. 1, lettera m, della Legge 431/1985. La parte meridionale del Comprensorio Casilino si attesta sulla Via Casilina, ed è compresa tra Via Capua, Via Labico e Via dei Gordiani. Si tratta di un’area di notevole importanza archeologica, sottoposta al vincolo archeologico della Legge 1089/39. In quest’area sono presenti il Mausoleo di S. Elena (denominato “Tor Pignattara” dalle anfore – pignatte – inserite nella volta per alleggerirla), le Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro, i resti di una basilica costantiniana adiacente al Mausoleo di S.Elena, i resti del cimitero degli Equites Singulares e alcuni tratti dell’antica via Labicana (oggi denominata Via Casilina).

In esso sono ancora presenti alcune tracce dell’Agro romano e della storia di Roma (casali agricoli, orti, torri, mausolei, sepolcri, tracciati viari), anche se l’espansione urbana ha cambiato l’assetto del territorio. Fino ai primi del Novecento si potevano ancora distinguere le tenute agricole storiche della Campagna Romana ed ammirare preesistenze archeologiche ed ambientali, che oggi non sono più visibili, perchè distrutte (Cabianca & Quilici, 1969).

In questo contesto, allo scopo di contrastare la speculazione edilizia, che farebbe aumentare la densità edilizia e la ulteriore perdita della qualità urbana dell’area,

Osservatorio Casilino ed Ecomuseo Casilino propongono un piano condiviso di assetto del territorio urbano in cui l’importanza della conoscenza del proprio patrimonio culturale è la base per la costruzione di una comunità di abitanti dialogante (vecchi e nuovi abitanti) e per il ripensamento della pianificazione urbana di quest’area.

Il piano di assetto si muove in un’ottica di tutela e valorizzazione dei caratteri storico-naturalistici ed antropici della Campagna Romana, recuperando le relazioni tra aree urbanizzate e aree abbandonate, creando una visione condivisa dello spazio pubblico.

La proposta contenuta nel Piano di assetto del Comprensorio Casilino è quella di creare un sistema di parchi archeo-agricoli urbani, di orti didattici, collegati da nuovi percorsi ciclo- pedonali, nei quali avviare politiche di gestione collettiva degli spazi aperti, in grado di sviluppare una rete di accessibilità elevata e di percorribilità delle risorse naturali e archeologiche di Roma est. Avviare la pianificazione e la realizzazione di percorsi ciclo- pedonali tra le aree verdi esistenti significherebbe valorizzare il rapporto tra storia e cultura (Agro romano, borgate storiche, Mausoleo di Sant’Elena, via Francigena), recuperando le strutture edilizie esistenti (casali agricoli) e sviluppandovi nuove attività legate al turismo sostenibile, alla formazione, con la creazione di nuovi posti di lavoro.

Relazione Completa dell Arch Romina Peritore e Giulia Papa dal sito dell’ecomuseo casilino

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