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In pratica, come può rilevarsi dalle foto, siamo di fronte ad una nuova “Ercolano” che deve essere salvaguardata impedendo di distruggerla coem fatto per gli orti romani o anche solo interrarla come avvenuto per gli scavi lungo la Metro C. Non può essere consentito riprendere la costruzione del Grattacielo del Sole di cui è però già in corso la esecuzione di un’ala in cui non si è riusciti a vincolare i sottostanti reperti .
In nessuno di questi casi si è sentito il dovere di informarne la popolazione, di descriverne i risultati, di accompagnare le scolaresche a visitare questi rinvenimenti; anzi è stata posta la massima cura a tappare tutti i possibili scorci degli scavi, impedendone la visione. Coloro che risiedono nelle palazzine case limitrofe a questi ultimi rilevamenti denunciano che a parte un piccolo accenno ad aprile dello scorso anno sull’unità nessun giornale ne abbia più parlato sebbene siano venute alla luce due strade romane, un articolato sistema fognario, un canale ed una piscina, sepolture di varie epoche, un pozzo medioevale, nonché un sarcofago prontamente allontanato dal sito per proteggerlo …. dalla vista di estranei!
Le foto rappresentano i rinvenimenti archeologici che stanno venendo alla luce nell’area dell’ex deposito dell’ATAC di via della Lega Lombarda. L’area era stata alienata dalla precedente amministrazione consentendo che vi fosse costruito il “grattacielo del sole” in una zona già densamente costruita oltretutto all’interno dei limiti previsti per il rispetto del vicino cimitero israelitico del Verano. Ancora una volta, ma solo grazie agli antichi romani, forse si riuscirà a salvaguardare un pezzo di territorio dall’invasione del cemento. Sarà però uno scontro dura per i residenti e per i romani , perché si ha motivo di ritenere che la Soprintendenza Romana da sola non abbia la forza e forse neanche la volontà per contrastare gli interessi di quanti hanno puntato sulla improvvida costruzione di questo complesso edilizio. Il precedente della distruzione degli Orti Romani su via Formia ed i precipitosi rinterri di tutti i rinvenimenti archeologici avvenuti lungo la linea della Futura Metro C, ci rendono preoccupati .

Un pavimento in mosaico, un altare, un colombario con stucchi e intonaci dipinti, frammenti di marmo e di sarcofagi con epigrafi, una larga vasca. Sotto quella che per più di mezzo secolo è stata una rimessa dell'Atac, costruita allora uando la zona era aperta campagna, accanto al cimitero del Verano, ecco un'area archeologica. Succede in zona piazza Bologna, via della lega lombarda a Roma. Al posto dell'antico ricovero per autobus, demolito tutto ad eccezione dell'ingresso, vincolato dalla Soprintendenza alle belle arti, gli scavi hanno occupato gran parte dell'area destinata a un prestigioso e avveniristico nuovo complesso di case di pregio e edifici commerciali e direzionali, ecosostenibile e con la compensazione di una piccola biblioteca e di qualche alloggio a prezzo calmierato da dare in gestione ai servizi sociali del municipio. Leggi tutto

pericolo nosfondo

Una ricerca dell'Università Roma Tre analizza il Benessere e la qualità della vita nei Municipi di Roma.

Il VI Municipio si attesta tra gli ultimi.

Migliorare l'ambiente e le qualità della vita ci sembra essenziale, l'Ecomuseo ed il cemento zero (0) sono solo l'inizio di un percorso.

Il Municipio 6 approva l'Ecomuseo e dice no alla cementificazione del comprensorio

Primo, importante traguardo raggiunto dall'Osservatorio Casilino e da tutti coloro che si battono per la valorizzazione delle risorse naturalistiche, antropologiche e storico-archeologiche del nostro territorio. Lunedì 24 Gennaio il Consiglio del Municipio VI ha deliberato con schiacciante maggioranza in favore dell'Istituzione dell'ecomuseo Ad Duas Lauros.

Delibera approvata   -----   Volantino dell'ecomuseo

divietoI comitati e le associazioni del VI Municipio prendono posizione diffidando il Comune e lo staff del Sindaco a perseguire la progettazione del nuovo piano particolareggiato Casilino favorendo la speculazione edilizia ed estromettendo i cittadini dal percorso di partecipazione che permetterebbe loro di dire la propria sul territorio dove vivono.

La diffida. La Petizione per il Comprensorio Casilino  - I manifesti dell'iniziativa

di Valeria Garbati –Comitato Torpignattara

Territorio poliedrico, Torpignattara, ricco di sfaccettature, groviglio di problemi complessi e  potenzialità incredibili. Universo multietnico in costante divenire, compresso in uno spazio ristretto, dove scenari  urbani e rurali di suggestiva bellezza faticano a squarciare la crosta di degrado e di cemento che li soffoca. Terra di approdi  Torpignattara,  di un pellegrinaggio mai cessato nei secoli cominciato dai primi  cristiani che lungo le rotte della Fracigena si fermavano qui per omaggiare la tomba di Sant’Elena e arrivato  ai giorni nostri con le migrazioni del dopoguerra, dapprima dal centro e sud Italia, ora dal sud del mondo.

Ne avrebbe di  cose da mostrare, da raccontare e probabilmente anche da insegnare Torpignattara  se solo qualcuno avesse interesse a venirle scoprire. Credo di non esagerare dicendo che per la complessità antropologica e culturale, per la ricchezza del patrimonio archeologico e per lo straordinario  ecosistema rurale rappresentato dal Comprensorio Casilino, Torpignattara è, a livello accademico sia nazionale che internazionale, uno dei quartieri più studiati di Roma.

Leggi tutto: Torpignattara ad un Bivio

di Alessia Ciccotti

Il VI municipio si prepara a realizzare il suo Ecomuseo. Il Consiglio municipale, nella serata di lunedì 24 gennaio, ha infatti approvato la mozione presentata dal Consigliere Gianluca Santilli, capogruppo del Pd, con 13 voti a favore e 7 contrari. Questa decisione è stata accolta come una grande vittoria dal Comitato di quartiere Torpignattara, l’Osservatorio Casilino e tutte le altre realtà associative territoriali che ieri sera hanno assistito alla seduta del Consiglio e che da molto tempo si stanno battendo per evitare il rischio di cementificazione che l’intera zona sta correndo, per valorizzare le aree verdi, il patrimonio culturale e migliorare così la vivibilità di un territorio tra i più affollati e frequentati della capitale.
Come si legge nel testo della mozione infatti, nel municipio si calcolano ben 15.600 abitanti per chilometro quadrato, contro una media del comune di Roma di circa 2143 abitanti per chilometro quadrato.

Leggi tutto: Ecomuseo per VI Municipio

New Social City

di Carlotta Magnanini, L'Espresso

Ritrovare l'appartenenza a una comunità. Grazie a quartieri dove tutto si può raggiungere a piedi. E a metropoli a dimensione umana. Utopia? No, già realtà.

Quindici minuti. Il più importante movimento di riforma nel campo dell'architettura dell'ultimo ventennio, secondo il New York Times, poggia su uno spicchio di orologio. Quindici minuti è il tempo che ci vuole per recarsi a piedi in ufficio, al supermercato, a scuola se si vive secondo le regole del New Urbanism. La città del futuro? È un quartiere: amministrato dalla vivibilità, l'armonia e la 'walkability' a misura di pedone.

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Manifesti


SI-NO
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Verde-Manifesto
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I luoghi di Pasolini

Una bellissima ricerca di Carlotta Di Santo che confronta fotograficamente come erano le borgate rappresentate nei film di Pasolini a come sono oggi.

Orti Sociali

Una pratica medievale di tipo comunitario, l’uso allodiale del territorio per le attività agricole, suggerisce alla politica contemporanea alcune risorse in grado di dare un ampio spettro di risposte ai diversi problemi che i cittadini riconoscono come prioritari


    •    Sicurezza
    •    Rifiuti
    •    Carenza di servizi
    •    Carenza di spazi pubblici
    •    Decoro urbano
    •    Crisi economica
    •    Inquinamento


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